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	<title>Commenti a: Vedi Napoli e poi&#8230;&#8230;&#8230;</title>
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	<description>Très chic</description>
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		<title>Di: http://statali.blogspot.com</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2452</link>
		<dc:creator>http://statali.blogspot.com</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 10:07:35 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;BUON ANNO A TUTTI... meno che a uno, anzi mezzo&quot;! 

Come sarà il 2009? Non c’è nessuno - ma per chi ci crede ci sono i soliti oroscopi - che abbia le carte in regola per formulare previsioni attendibili circa il nostro futuro prossimo. Non sappiamo se ci sarà un collasso dell’economia. Non sappiamo se la crisi durerà uno o più anni. Non sappiamo se il prezzo del petrolio salirà o scenderà. Non sappiamo se ci sarà inflazione o deflazione, se l’euro si rafforzerà o si indebolirà. Non sappiamo se gli Usa del nuovo-Presidente saranno diversi da quelli del Presidente-guerrafondaio. Non sappiamo se Istraele e Palestina continueranno a scannarsi per tutta la vita. Non sappiamo nada de nada! La stampa, i politici, i sindacati, tacciono! Stra-parlano soltanto di federalismo, riforma della giustizia, cambiamento della forma dello Stato, grandi temi utopici che vengono quotidianamente gettati ad una stampa famelica di pseudo-notizie, mentre i veri cambiamenti si stanno preparando, silenziosamente, nelle segrete stanze. Comunque, anche se i prossimi anni non ci riservassero scenari drammatici, e la crisi dovesse riassorbirsi nel giro di un paio d’anni, non è detto che l’Italia cambierà davvero sotto la spinta delle tre riforme di cui, peraltro, si fa fino ad oggi solo un gran parlare. Del resto, non ci vuole certo la palla di vetro per intuire che alla fine la riforma presidenzialista non si farà (e se si farà, verrà abrogata dall&#039;ennesimo referendario di turno), mentre per quanto riguarda le altre due riforme - federalismo e giustizia - se si faranno, sarà in modo così... all&#039;italiana che porteranno più svantaggi che vantaggi: dal federalismo è purtroppo lecito aspettarsi solo un aumento della pressione fiscale, perché l’aumento della spesa pubblica appare il solo modo per ottenere il consnenso di tutta &quot;la casta&quot;, e poi dalla riforma della giustizia verrà soltanto una &quot;comoda&quot; tutela della privacy al prezzo di un&#039;ulteriore aumento della compra-vendita di politici, amministratori e colletti bianchi. Resta difficile capire, infatti, come la magistratura potrà perseguire i reati contro la pubblica amministrazione se &quot;la casta&quot; la priverà del &quot;fastidioso&quot; strumento delle intercettazioni telefoniche. Così, mentre federalismo, giustizia, presidenzialismo, occuperanno le prime pagine, è probabile che altre riforme e altri problemi, certamente più importanti per la gente comune, incidano assai di più sulla nostra vita. Si pensi alla riforma della scuola e dell’università, a quella degli ammortizzatori sociali, a quella della Pubblica Amministrazione. Si tratta di tre riforme di cui si parla poco, ma che, se andranno in porto, avranno effetti molto più importanti di quelli prodotti dalle riforme cosiddette maggiori. Forse non a caso già oggi istruzione, mercato del lavoro e pubblica amministrazione sono i terreni su cui, sia pure sottobanco, l’opposizione sta collaborando più costruttivamente con il governo. Ma il lato nascosto dei processi politici che ci attendono non si limita alle riforme ingiustamente percepite come minori. Ci sono anche temi oggi sottovalutati ma presumibilmente destinati ad esplodere: il controllo dei flussi migratori, il sovraffollamento delle carceri e l&#039;emergenza salari. Sono problemi di cui si parla relativamente poco non perché siano secondari, ma perché nessuno ha interesse a farlo. Il governo non ha interesse a parlarne perché dovrebbe riconoscere un fallimento: gli sbarchi sono raddoppiati, le carceri stanno scoppiando esattamente come ai tempi dell’indulto e gli stipendi degli italiani sono i più bassi d&#039;europa. L&#039;opposizione non può parlarne perché ormai sa che le sue soluzioni-demagogiche - libertà, tolleranza, integrazione, solidarietà - riscuotono consensi solo nei salotti intellettuali. Eppure è molto probabile che con l’aumento estivo degli sbarchi, le carceri stipate di detenuti, i centri di accoglienza saturi, ed il mondo del lavoro dipendente duramente provato da un caro prezzi che non accenna a deflazionare, il governo si trovi ad affrontare una drammatica emergenza. Intanto, in Italia prosegue la propaganda dell&#039;ottimismo a tutti i costi: stampa, sindacati e politica ci fanno sapere solo ciò che fa più comodo ai loro giochi, e &quot;noi&quot;- a forza di guardare solo dove la politica ci chiede di guardare - rischiamo di farci fottere. Buon Anno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;BUON ANNO A TUTTI&#8230; meno che a uno, anzi mezzo&#8221;! </p>
<p>Come sarà il 2009? Non c’è nessuno &#8211; ma per chi ci crede ci sono i soliti oroscopi &#8211; che abbia le carte in regola per formulare previsioni attendibili circa il nostro futuro prossimo. Non sappiamo se ci sarà un collasso dell’economia. Non sappiamo se la crisi durerà uno o più anni. Non sappiamo se il prezzo del petrolio salirà o scenderà. Non sappiamo se ci sarà inflazione o deflazione, se l’euro si rafforzerà o si indebolirà. Non sappiamo se gli Usa del nuovo-Presidente saranno diversi da quelli del Presidente-guerrafondaio. Non sappiamo se Istraele e Palestina continueranno a scannarsi per tutta la vita. Non sappiamo nada de nada! La stampa, i politici, i sindacati, tacciono! Stra-parlano soltanto di federalismo, riforma della giustizia, cambiamento della forma dello Stato, grandi temi utopici che vengono quotidianamente gettati ad una stampa famelica di pseudo-notizie, mentre i veri cambiamenti si stanno preparando, silenziosamente, nelle segrete stanze. Comunque, anche se i prossimi anni non ci riservassero scenari drammatici, e la crisi dovesse riassorbirsi nel giro di un paio d’anni, non è detto che l’Italia cambierà davvero sotto la spinta delle tre riforme di cui, peraltro, si fa fino ad oggi solo un gran parlare. Del resto, non ci vuole certo la palla di vetro per intuire che alla fine la riforma presidenzialista non si farà (e se si farà, verrà abrogata dall&#8217;ennesimo referendario di turno), mentre per quanto riguarda le altre due riforme &#8211; federalismo e giustizia &#8211; se si faranno, sarà in modo così&#8230; all&#8217;italiana che porteranno più svantaggi che vantaggi: dal federalismo è purtroppo lecito aspettarsi solo un aumento della pressione fiscale, perché l’aumento della spesa pubblica appare il solo modo per ottenere il consnenso di tutta &#8220;la casta&#8221;, e poi dalla riforma della giustizia verrà soltanto una &#8220;comoda&#8221; tutela della privacy al prezzo di un&#8217;ulteriore aumento della compra-vendita di politici, amministratori e colletti bianchi. Resta difficile capire, infatti, come la magistratura potrà perseguire i reati contro la pubblica amministrazione se &#8220;la casta&#8221; la priverà del &#8220;fastidioso&#8221; strumento delle intercettazioni telefoniche. Così, mentre federalismo, giustizia, presidenzialismo, occuperanno le prime pagine, è probabile che altre riforme e altri problemi, certamente più importanti per la gente comune, incidano assai di più sulla nostra vita. Si pensi alla riforma della scuola e dell’università, a quella degli ammortizzatori sociali, a quella della Pubblica Amministrazione. Si tratta di tre riforme di cui si parla poco, ma che, se andranno in porto, avranno effetti molto più importanti di quelli prodotti dalle riforme cosiddette maggiori. Forse non a caso già oggi istruzione, mercato del lavoro e pubblica amministrazione sono i terreni su cui, sia pure sottobanco, l’opposizione sta collaborando più costruttivamente con il governo. Ma il lato nascosto dei processi politici che ci attendono non si limita alle riforme ingiustamente percepite come minori. Ci sono anche temi oggi sottovalutati ma presumibilmente destinati ad esplodere: il controllo dei flussi migratori, il sovraffollamento delle carceri e l&#8217;emergenza salari. Sono problemi di cui si parla relativamente poco non perché siano secondari, ma perché nessuno ha interesse a farlo. Il governo non ha interesse a parlarne perché dovrebbe riconoscere un fallimento: gli sbarchi sono raddoppiati, le carceri stanno scoppiando esattamente come ai tempi dell’indulto e gli stipendi degli italiani sono i più bassi d&#8217;europa. L&#8217;opposizione non può parlarne perché ormai sa che le sue soluzioni-demagogiche &#8211; libertà, tolleranza, integrazione, solidarietà &#8211; riscuotono consensi solo nei salotti intellettuali. Eppure è molto probabile che con l’aumento estivo degli sbarchi, le carceri stipate di detenuti, i centri di accoglienza saturi, ed il mondo del lavoro dipendente duramente provato da un caro prezzi che non accenna a deflazionare, il governo si trovi ad affrontare una drammatica emergenza. Intanto, in Italia prosegue la propaganda dell&#8217;ottimismo a tutti i costi: stampa, sindacati e politica ci fanno sapere solo ciò che fa più comodo ai loro giochi, e &#8220;noi&#8221;- a forza di guardare solo dove la politica ci chiede di guardare &#8211; rischiamo di farci fottere. Buon Anno!</p>
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		<title>Di: http://statali.blogspot.com</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2434</link>
		<dc:creator>http://statali.blogspot.com</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 10:54:13 +0000</pubDate>
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		<description>FATTI NON PAROLE! 

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata, seriamente malata!
Si ha, oggigiorno, l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:
mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora “cittadini” e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi: alla democrazia di oggi, a questa democrazia, basta una croce sulla scheda elettorale, al resto, a tutto il resto, ci pensano poi… “loro”! Sempre LORO, soltanto LORO! E’ tramontato il “miracolo italiano”, adesso ci dicono che sarà una stagione di… “lacrime e sangue”! E si riprende a vivere, o meglio a sopravvivere, ancora una volta nella speranza tanto illusoria, quanto ingannevole, di andare di nuovo al voto - incazzati neri - e con la voglia di… cambiare ancora “cavallo”, sperando che sia quello “vincente”, sperando che con una ics su questo o quell’altro simbolo si possa davvero cambiare… tutto! Cosa fare in questa situazione? La tentazione sarebbe quella di lasciarsi andare al pessimismo, di rinchiudersi nel proprio orticello e badare ai fatti propri, ma questa terribile sensazione va respinta con tutte le nostre forze. E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il “proprio dovere” con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco!
Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

BASTA SUBIRE!

BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FATTI NON PAROLE! </p>
<p>Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata, seriamente malata!<br />
Si ha, oggigiorno, l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:<br />
mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora “cittadini” e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi: alla democrazia di oggi, a questa democrazia, basta una croce sulla scheda elettorale, al resto, a tutto il resto, ci pensano poi… “loro”! Sempre LORO, soltanto LORO! E’ tramontato il “miracolo italiano”, adesso ci dicono che sarà una stagione di… “lacrime e sangue”! E si riprende a vivere, o meglio a sopravvivere, ancora una volta nella speranza tanto illusoria, quanto ingannevole, di andare di nuovo al voto &#8211; incazzati neri &#8211; e con la voglia di… cambiare ancora “cavallo”, sperando che sia quello “vincente”, sperando che con una ics su questo o quell’altro simbolo si possa davvero cambiare… tutto! Cosa fare in questa situazione? La tentazione sarebbe quella di lasciarsi andare al pessimismo, di rinchiudersi nel proprio orticello e badare ai fatti propri, ma questa terribile sensazione va respinta con tutte le nostre forze. E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il “proprio dovere” con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco!<br />
Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.</p>
<p>BASTA SUBIRE!</p>
<p>BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!</p>
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		<title>Di: ale</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2432</link>
		<dc:creator>ale</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 10:07:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ciaooo,sto cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger Wordpress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un&#039;articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog...).
Il blog giornale nasce con l&#039;intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un&#039;unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno...).
Se ti va uno scambio link col blog giornale contattami pure.
ti ringrazio anticipatamente e a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciaooo,sto cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un&#8217;articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog&#8230;).<br />
Il blog giornale nasce con l&#8217;intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un&#8217;unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno&#8230;).<br />
Se ti va uno scambio link col blog giornale contattami pure.<br />
ti ringrazio anticipatamente e a presto</p>
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		<title>Di: lacasaditonimunicipio</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2428</link>
		<dc:creator>lacasaditonimunicipio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 19:28:36 +0000</pubDate>
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		<description>A chisto punto nun me puozz&#039; scurdà &#039;e Simone Schettino... novello cabarettista anzi fondamentalista napoletano ca me fa murì... è bell troppo assaie. Morto Troisi Viva Troisi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A chisto punto nun me puozz&#8217; scurdà &#8216;e Simone Schettino&#8230; novello cabarettista anzi fondamentalista napoletano ca me fa murì&#8230; è bell troppo assaie. Morto Troisi Viva Troisi</p>
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		<title>Di: micia</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2427</link>
		<dc:creator>micia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 13:35:58 +0000</pubDate>
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		<description>addapassà a munnezza!!!ma Napoli è bella,è vitale, è esemplarmente italiana(nei suoi alti e nei suoi &quot;bassi&quot;)e le si perdona anche la monnezza(e Gigi D&#039;Alessio!!!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>addapassà a munnezza!!!ma Napoli è bella,è vitale, è esemplarmente italiana(nei suoi alti e nei suoi &#8220;bassi&#8221;)e le si perdona anche la monnezza(e Gigi D&#8217;Alessio!!!)</p>
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		<title>Di: NessiSconnessi</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2426</link>
		<dc:creator>NessiSconnessi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 22:38:37 +0000</pubDate>
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		<description>Io invece vorrei ringraziare tutti quelli che mi conoscono, la pizza, Pompei, Ercolano, il Vesuvio, i pomodori pendolini, Ciro Ferrara e Danette Danone, Fabio Cannavaro per aver alzato così bene quella &quot;coppetta&quot; nel 2006.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece vorrei ringraziare tutti quelli che mi conoscono, la pizza, Pompei, Ercolano, il Vesuvio, i pomodori pendolini, Ciro Ferrara e Danette Danone, Fabio Cannavaro per aver alzato così bene quella &#8220;coppetta&#8221; nel 2006.</p>
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		<title>Di: engi</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2423</link>
		<dc:creator>engi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 07:49:50 +0000</pubDate>
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		<description>Chit: concordo. Tant&#039;è che dicevo che abbiamo, e abbiamo avuto...........

Babi: già. Chissà com&#039;è che me ne sono scordata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chit: concordo. Tant&#8217;è che dicevo che abbiamo, e abbiamo avuto&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Babi: già. Chissà com&#8217;è che me ne sono scordata.</p>
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		<title>Di: enrico/babilonia</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2421</link>
		<dc:creator>enrico/babilonia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 22:49:15 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei semplicemente ricordare anche Massimo Troisi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei semplicemente ricordare anche Massimo Troisi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Chit</title>
		<link>http://engi.wordpress.com/2008/01/10/vedi-napoli-e-poi/#comment-2420</link>
		<dc:creator>Chit</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 19:00:18 +0000</pubDate>
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		<description>[&quot;Mentre i paesi del terzo mondo ridono alle nostre spalle per avere (e avere avuto) un governo incapace...&quot;]

UN governo? Davvero vogliamo pensare che tutta sta munnezza è stata fatta in quest&#039;ultimo anno?? Naaa, è che come sempre noi italiani siamo &quot;pigri&quot; e quindi ci accontentiamo di prendere solo l&#039;ultimo della catena ma credo questa sia una storia ben ben più lunga (purtroppo)
Ce n&#039;è molta di gente che deve vergognarsi di quello che sta accadendo!

Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>["Mentre i paesi del terzo mondo ridono alle nostre spalle per avere (e avere avuto) un governo incapace..."]</p>
<p>UN governo? Davvero vogliamo pensare che tutta sta munnezza è stata fatta in quest&#8217;ultimo anno?? Naaa, è che come sempre noi italiani siamo &#8220;pigri&#8221; e quindi ci accontentiamo di prendere solo l&#8217;ultimo della catena ma credo questa sia una storia ben ben più lunga (purtroppo)<br />
Ce n&#8217;è molta di gente che deve vergognarsi di quello che sta accadendo!</p>
<p>Un abbraccio</p>
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