Nel mio condominio, il Residence Wanda, è stata indetta una riunione straordinaria. Più straordinaria del solito.
Tutto è cominciato quando il ragioniere del primo piano ha cominciato a gridare nel parcheggio, in modo che tutti potessero sentire, che alla prossima elezione dell’amministratore i candidati a cotanta autorevole carica avrebbero dovuto essere iscritti alle liste civiche del Residence, e pertanto si doveva procedere alla stesura dei requisiti minimi per ottenere un attestato di legittimità, una sorta di bollino blu stile banana Chiquita, per evitare che pluricriminali e amministratori al settimo rinnovo presentassero impunemente la loro candidatura.
Dopo sofferta e prolungata discussione, il Residence Wanda ha stilato la seguente lista di requisiti minimi, visibile a tutti poichè appesa nell’androne del condominio:
E’ assolutamente vietato presentare la propria candidatura ad Amministratore di condominio da parte di chi:
- è stato colto in fraganza di reato mentre scuote dal terrazzo la tovaglia piena di briciole del pranzo;
- è stato visto spiare dalle finestre la bionda del quarto piano mentre lava la macchina in calzoncini succinti;
- è in arretrato di oltre 15 rate sul bilancio condominiale.
Temo che il ragioniere del primo piano abbia sollevato tutto ’sto polverone al solo commiserevole scopo di essere eletto Amministratore di condominio del Residence Wanda per i prossimi 5 mandati, ottenendo in questo modo alcuni privilegi riservati esclusivamente a chi ricopre tale carica:
- l’uso esclusivo dell’irrigatore condominiale per scopi personali, quali annaffiare le piante e pulire il motorino: un Califfone del ‘75;
- la facoltà di mollare il sacchetto della pattumiera fuori dal cassonetto;
- la possibilità di parcheggiare davanti al vialetto d’accesso, sopra alla rampa per i disabili.


Beppe il ragioniere