In Italia i ricercatori lamentano stipendi bassi e così scelgono mete esotiche dove svernare a condizioni migliori. Pare che all’estero non se la passino meglio, e così decidono di venire a lavorare in Italia, formando così una specie di gioco a incastro. Negli uffici la gente vorrebbe mettere al muro gli impiegati statali, però quello che ho sentito cinque minuti fa ha del surreale:
Si libera “un posto di prof. associato” in un prestigioso Ateneo, bene, uno si aspetta di vedere un ricercatore dal grosso cervello vincere il sul bel concorsino e sedersi finalmente alla cattedra di associato, e invece no. Il posto viene dato a uno straniero in base a qualche strano meccanismo approvato dall’Ateneo. Vabbè, pensi, sarà uno talmente bravo che ha superato il ricercatore dal grosso cervello (magari pensi che il grosso cervello è in fuga e il ricercatore non meritava nemmeno di vendere i bagigi in piazza, ma questo è un altro discorso). Cominci a chiederti dov’è sta mente che hanno fatto venire dall’estero, tanto per vedere che faccia ha, ma di lui non ci sono tracce. Poi capisci: il genio è talmente ricercato (dalla questura mi verrebbe da dire) che pur avendo preso regolarmente servizio il 1 febbraio ora è in Canada a fare il professore anche lì fino a fine marzo.
Riassumendo:
il prestigioso Ateneo ha dato un posto di professore associato a uno straniero
lo straniero prende lo stipendio dal prestigioso ateneo a partire dal 1 febbraio
i giorni di lavoro presso il prestigioso ateneo a tutt’oggi 2 marzo sono 000000
la geniale mente straniera (a questo punto sì, lui sì è uno geniale) prende lo stipendio anche dal Canada dove terrà un corso fino a fine marzo.


c’è da imparare davvero, ma non riuscirei. Sono troppo bischero
comunitario o extra?
antonio > posto assegnato nel 2006, comunitario da quest’anno. Giorni di lavoro al 5 marzo 2007, sempre 0.
babilonia > e così siamo in due…. suggerirei di andare a ripetizione, magari dal grande genio straniero